La capitale dell’Austria torna in vetta, come già successo nel 2018 e nel 2019, dopo che nel 2021 era scivolata al 12esimo posto a causa della chiusura di musei e ristoranti per le restrizioni anti-Covid. La lista è pubblicata dal settimanale inglese The Economist. L’Europa domina la top ten, con sei nomi tra i primi dieci. Milano 49esima. Prese in considerazione 173 città considerate “destinazione d’affari” o richieste dai clienti
A dominare la top ten delle città più vivibili al mondo è l’Europa: sei nomi tra i primi dieci. Oltre a Vienna, sul podio ci sono Copenaghen (Danimarca) e Zurigo (Svizzera). Poi c’è Ginevra (Svizzera) al sesto posto, Francoforte (Germania) al settimo e Amsterdam (Paesi Bassi, al nono
Ben rappresentato anche il Canada, che ha tre città nella top dieci: Calgary (terza a pari merito con Zurigo), Vancouver (quinta) e Toronto (ottava)
A chiudere la top ten ci sono Osaka, in Giappone, e Melbourne , in Australia: condividono la decima posizione
Nella classifica non è stata inclusa Kiev, dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina alla fine di febbraio. Le città russe di Mosca e San Pietroburgo sono invece precipitate a causa della “censura” e dell’impatto delle sanzioni occidentali: Mosca ha perso quindici posizioni ed è 80esima, San Pietroburgo ne ha perse tredici
Altre città dell’Europa orientale sono state considerate meno stabili a causa delle “aumentate tensioni diplomatiche” dovute alla guerra in Ucraina. Nella lista manca anche Beirut, gravemente colpita dall’esplosione nel porto nel 2020 e capitale di un Libano in preda a una forte instabilità politica. Mentre Damasco, la capitale della Siria dilaniata dalla guerra, mantiene il suo posto di città meno vivibile del pianeta

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