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Items filtered by date: May 2020

Robbie Williams, in passato, ha abusato di alcol e droga e non ha mai nascosto questo aspetto della sua vita. Soprattutto perché teme che ciò possa avere delle conseguenze nella sua vita attuale. Intervistato dal The Sun on Sunday, Robbie ha spiegato che spesso dimentica intere strofe delle sue canzoni e per limitare i danni, durante le sue performance dal vivo, utilizza un suggeritore elettronico.
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Anche Camila Cabello prende parte alla '"All-In Challenge". La cantante 23enne annuncia infatti su Instagram che i fan possono fare una donazione durante la pandemia e così avranno la possibilità di apparire nel prossimo video musicale. La popstar sta trascorrendo la quarantena a Miami con la mamma, che nei giorni scorsi le ha tagliato la frangetta in diretta sui social. "Ho accettato la sfida - scrive Camila - per aiutare le persone e le famiglie che stanno lottando in questo periodo. Dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri. Nel link della mia biografia ci sono le istruzioni per donare. Potrete essere nel mio prossimo video e imparare la coreografia con me! Vi amo ragazzi, aiutiamo in tutti i modi possibili".
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Quando si pensa ai Bee Gees vengono in mente febbri del sabato sera e notti sfrenate a base Disco, di quella migliore, di quella che impazzava nella seconda metà degli anni Settanta. Ma forse non tutti sanno che la carriera del terzetto australiano ebbe inizio a metà degli anni Sessanta e prima di approdare alla Disco aveva già piazzato una decina di brani, in genere ballate soft rock, nelle parti alte della classifica statunitense compresa la numero uno “How Can You Mend a Broken Heart” nel 1971. I fratelli Gibb riscuotevano successo in tutto il mondo ma, nel 1973, l'album “Life in a Tin Can” fece flop, e, l'anno seguente, anche “Mr. Natural” non andò meglio. Anzi. Fu Eric Clapton a dare loro una dritta che si rivelò vincente. 'Slowhand' gli consigliò di abbandonare il loro quartier generale di Londra, di cambiare aria e trasferirsi in un'altra parte del mondo, proprio come aveva fatto lui. Quindi, nel 1975 i Bee Gees scelsero di registrare l'album “Main Course”, in Florida, a Miami. La vita notturna della città regalò nuova energia al gruppo e le discoteche di Miami esplodevano in quel periodo con i nuovi ritmi 'disco'. L'ispirazione per scrivere la canzone che cambiò la traiettoria musicale dei Bee Gees venne data loro dal ponte della Julia Tuttle Causeway. Mentre stavano ascoltando "Drive Talking", notarono però che Barry Gibb sembrava dire 'Jive' invece di 'Drive'. La parola 'jive' l'avevano sentita ripetere molte volte nei club e gli piaceva di più, anche se non erano esattamente sicuri di cosa significasse. "Pensavamo che Jive Talkin' significasse il ballare", ammise Maurice Gibb. Mardin invece gli spiegò che 'jive talking', in realtà, era una parola gergale che significava mentire, il gruppo allora riscrisse il testo per renderlo plausibile. Quella canzone cambiò il futuro dei Bee Gees, e anche se le altre canzoni incluse nell'album “Main Course” sono, inevitabilmente, ancora legate al mood musicale precedente. "Jive Talkin'" venne scelto come primo singolo del disco e, per superare i preconcetti che all'epoca si avevano nei confronti dei Bee Gees, venne inviato alle radio in un pacchetto anonimo. La strategia funzionò, poiché "Jive Talkin" risalì rapidamente la classifica: venne pubblicato nel maggio 1975 e raggiunse la prima posizione della chart statunitense in agosto. "Jive Talkin'" aprì la strada e, due anni più tardi, con la colonna sonora di 'Saturday Night Fever' i Bee Gees divennero i Re incontrastati della Disco.
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domenica, 3 maggio, sul canale YouTube ufficiale dei Rolling Stones debutterà "Extra Licks", serie di video esclusivi che per sei settimane, una volta alla settimana, farà affiorare dagli archivi della band di Mick Jagger e Keith Richards spezzoni video di spettacoli dal vivo mai distribuiti prima in formato digitale. Tra le performance che troveranno spazio in "Extra Licks" ci saranno, sicuramente, quelle tenute nel corso del Voodoo Lounge Tour del 1994 e dell'Ole! Tour, in America latina, del 2016. I Rolling Stones sono tornati alla ribalta lo scorso 18 aprile per aver preso parte alla maratona benefico-musicale "One World: Together at Home", in occasione della quale hanno eseguito una versione "da quarantena" del classico del 1969 "You Can't Always Get What You Want".
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un canale tematico interamente dedicato a Prince: tra i contenuti resi disponibili nell'ambito dell'operazione, oltre ovviamente ai titoli appartenenti al catalogo del compositore e performer scomparso il 21 aprile del 2016, c'è anche la registrazione di una puntata pilota di uno show radiofonico realizzata dall'artista nel 2005. La puntata, parte di un progetto più ampio concepito durante le session di registrazione dell'album "3121", dura oltre due ore e vede Prince trasmettere sia brani di sua produzioni che una selezione delle sue canzoni preferite scritte e registrate da altri artisti, oltre che a interviste e spezzoni estratti dai suoi (vastissimi) archivi. Lo show è condotto da DJ Rashida, con partecipazioni della batterista Sheila E. e del rapper e attore Katt Williams, per l'occasione coinvolto nei panni del personaggio Ezekiel.
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