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Thursday, 30 August 2018 13:30

Michael Jackson, la corte d’appello U.S.A.: la Sony e gli eredi non hanno colpa per i presunti falsi Featured

giudici della corte d’appello americana hanno sollevato la Sony e gli eredi del Re del pop dall’accusa, portata avanti dalla fan di Michael Jackson Vera Serova, relativa ai tre presunti falsi presenti nell’album postumo “Michael” (2010), nel quale non è chiaro se la voce dei brani “Breaking News”, “Keep Your Head Up” e “Monster” sia effettivamente quella di Jackson o quella di un imitatore. La decisione della corte arriva dopo che la Sony, nei giorni scorsi, aveva negato, con un comunicato ufficiale, di aver mai confermato che i tre brani erano stati incisi da un imitatore dell’artista statunitense. Superata la questione legale, resta l’interrogativo circa la natura del cantato dei tre pezzi, un mistero che s’infittisce volgendo lo sguardo alle dichiarazioni del presunto imitatore, Jason Malachi, che sette anni fa dichiarò sul suo profilo Facebook di essere stato lui a cantare i tre brani, per smentire poi tutto quanto.