ART Breaking NEWS

Informazione

Ad Alessandro è sembrato di essere diventato il protagonista felice di una favola. Una specie di cartone animato che ieri mattina ha avuto come scenario i monti del Trentino: un angolo verde, quasi incantato, a poco più di duemila metri. «È stato il giorno più bello della mia vita, ho coronato un grandissimo sogno». Alla mamma che ha assistito all’incontro tra Alessandro e un orso apparentemente mansueto è sembrato di vivere un terribile incubo. Ma per fortuna tutta l’avventura è finita con una dose pazzesca di apprensione e moltissima emozione. «Io – racconta Alessandro – speravo davvero che succedesse. E quando ho visto l’orso spuntare tra i cespugli mi sono molto emozionato. Ero davvero felicissimo». Ma anche lucido e prudente: piccoli passi e nessun movimento brusco.
Come riporta il CDT (CORRIERE DEL TICINO) una donna italiana, Claudia Borgogno, si è aggiudicata per 100 euro un dipinto di Picasso del valore di oltre un milione ad una lotteria di beneficenza volta a raccogliere fondi per progetti idrici in alcuni villaggi dell’Africa. Il sorteggio è avvenuto ieri sera alla casa d’aste Christie di Parigi. Il quadro è una preziosa pittura a olio di Picasso del 1921 dal titolo ‘Natura Morta’, firmata e datata dall’artista. Si tratta di una composizione geometrica che rappresenta un pezzo di giornale e un bicchiere di assenzio. Era stata valutata oltre un milione di euro. Il progetto ‘1 Picasso per 100 euro’ organizzato dall’associazione benefica francese Aider les Autres (Aiutare gli altri) mira a raccogliere fondi per vari progetti umanitari. Oltre 51.000 persone hanno acquistato un biglietto da 100 euro attraverso il sito web del progetto, raccogliendo 5,1 milioni di euro. I biglietti sono stati acquistati da persone in oltre 100 Paesi, la maggior parte in Francia, negli Stati Uniti e in Svizzera. L’opera è stata messa a disposizione dal miliardario e collezionista David Nahmad il quale otterrà per il quadro 900 mila euro, ma il valore del quadro, a suo giudizio, sarebbe di due o tre volte tanto. Il dipinto era la più piccola delle 300 opere di Picasso in suo possesso, la più grande collezione privata di opere dell’artista spagnolo.
Coppia fa sesso sul molo in pieno giorno e viene denunciata. Il problema non è (solo) nel fatto che i due abbiano commesso atti osceni in un luogo pubblico, ma anche che hanno violato le norme del lockdown in piena pandemia. I fatti si sono svolti a nel comune di Chiaverano, sulle splendide rive del lago Sirio, in provincia di Torino. A sorprendere i due focosi amanti tra i primi è stato Dario Moia, titolare dello Chalet Moia che si affaccia sul Lago, ma subito dopo molti altri passanti hanno notato la scena. La coppia, indisturbata, durante l'ora di pranzo, si è lasciata andare ad effusioni decisamente hot sul molo da sempre considerato nella zona un posto molto romantico dove gli innamorati decidono spesso di incontrarsi e passeggiare. Avvisato del fatto anche il vicesindaco Maurizio Tentarelli è giunto sul luogo, ma i due amanti stavano ormai andando via. Ora la coppia è stata denunciata, in attesa di essere identifiata.
Per questa estate i grandi eventi live si fermano, alla luce delle disposizioni governative in tema di salute pubblica che vietano assembramenti di persone. Il nuovo Dpcm del Governo ha stilato le nuove regole che prevedono il numero massimo per spettacoli all'aperto a 100o persone (300 per quelli al chiuso). Quindi niente Vasco Rossi o Ligabue, Billie Eilish o Thom Yorke, Gianna Nannini o Nick Cave. Lo ha annunciato Assomusica, associazione di categoria che riunisce i promoter musicali, rinviando all'estate 2021 il calendario di date previste nei prossimi mesi. Dopo i numerosi appelli degli esponenti della musica da Tiziano Ferro a Laura Pausini per avere una direttiva, è arrivata una risposta del governo per fare chiarezza, attraverso il Dpcm con le nuove misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in vigore dal 18 maggio. Spettacoli, cinema e testri ripartiranno dal 15 giugno, ma con nuove regole. "Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere pre-assegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala”, si legge nel testo.
Tuesday, 19 May 2020 08:55

Il Ticino è pronto a ripartire

Da Tio.ch del 18.05.2020: Un'alba sul Lago Maggiore, quale simbolo della ripartenza: è con questa immagine che inizia un video promozionale di Ticino Turismo rivolto a tutti i visitatori d'oltre San Gottardo. Sì, perché il settore turistico ticinese è pronto ad accogliere i suoi ospiti. E dopo la riapertura di alberghi e strutture ricettive lo scorso 4 maggio, seguita più tardi, da quella di ristoranti, negozi e musei, è stata lanciata una campagna per portare in Ticino gli ospiti della Svizzera tedesca e francese. La strategia di Ticino Turismo è suddivisa in tre fasi: crisi, ripristino e rilancio. La fine della prima fase è coincisa con la riapertura delle strutture ricettive e degli esercizi pubblici. La fase del "ripristino" è caratterizzata dallo slogan "#seeyousoon" ("Ci vediamo presto") e da lancio di un nuovo video. E farà leva sui luoghi preferiti di chi già conosce e a ma il Sud delle Alpi. «Nelle settimane di crisi siamo stati sommersi da fotografie e contenuti generati dagli stessi utenti che, attraverso i social media, condividevano i luoghi ticinesi di cui sentivano la mancanza» spiega Angelo Trotta. Poi toccherà al rilancio, con lo slogan "#welcomeback" ("Bentornati"). Il messaggio principale sarà "Exotik liegt so nah" ("L'esotismo è così vicino"). «Siamo il Cantone più mediterraneo e “esotico” della Svizzera – rileva Angelo Trotta – proprio per questo insisteremo sul fatto che non vi è la necessità andare lontano per raggiungere mete incantevoli e che si discostano dai cliché a cui viene spesso accostato il nostro paese». E il settore punterà tutto su immagini suggestive e sorprendenti di scorci ticinesi che ricordano le caratteristiche di mete lontane.
Quasi come nei tempi di guerra. Dalle parti della dogana di Chiasso, al confine tra Svizzera e Italia, c'è uno sputo di terra che qualcuno ha simpaticamente ribattezzato "zona franca dell'amore". Pochi metri in cui le coppie transfrontaliere si possono incontrare. Perché il Covid-19 ha separato, e sta ancora separando, persone residenti nei due diversi Stati che, pur non essendo sposate, sono legate da un sentimento amoroso. Una soluzione, quella della "zona franca", che sembra non bastare più. Lo si intuisce dal numero crescente di iscritti a un gruppo Facebook dedicato proprio alle coppie a cavallo tra Svizzera e Italia. Si parla addirittura di una possibile rivolta in dogana. Circa 500 gli iscritti alla pagina che porta un nome esplicito: "Coppie Italia–Svizzera... E non solo". Mentre Berna annuncia come le dogane con Germania, Austria e Francia prossimamente subiranno un ulteriore allentamento, per quanto riguarda i rapporti tra la Confederazione e l'Italia si brancola nel buio. «I sentimenti non si calpestano – racconta un ticinese che non vede la propria fidanzata italiana dallo scorso 8 marzo –. Dopo oltre due mesi in cui abbiamo rispettato le regole emanate dalle autorità, sfociate comunque in un calo netto di contagi e decessi, pretendiamo più rispetto. Non è perché non siamo sposati che valiamo di meno».
Page 1 of 2